ARCHIVES
January 2005
September 2004
June 2004
May 2004

Advanced search
 
disegna il futuro
Jan 27, 07 | 4:44 pm - Posted by: Hetty on Jan 27, 07 | 4:44 pm
Profile

Special : Paint a future. Hetty van der Linden aiuta i bambini del Sud America
Inviato da Carla Piro su 21/7/2006 0:43:00

“Paint a future: disegna il futuro”. È l’invito della pittrice olandese Hetty van der Linden (vedi la foto sotto, insieme con il pittore Moreno Bondi) a decine di bambini, mentre affida loro pennelli e colori, consapevole che, al di là della spensierata voglia di giocare, comune a tutte le latitudini, le aspettative infantili sono determinate dalle differenti condizioni di vita.
Se il pargolo è erede della consumistica società del benessere, che impone ai figli televisione e computer come “tate” virtuali, ne derivano ambizioni indotte da pubblicità e pubblicitari.




Ai desideri concreti dei giovani consumatori (telefoni cellulari di ultima generazione, playstation e videogames) si giustappongono - ideali astratti - la pace nel mondo, la vittoria sulle malattie, la sconfitta delle povertà e della fame.
Ma cosa accade se a sognare sono bambini per i quali povertà, malattia e fame rappresentano la quotidianità e non una proiezione mediatica? Cosa ne consegue se a 'vivere' sono figli che la miseria di tutto un popolo ha defraudato dell’illusione di un futuro?
Eppure questa infanzia ha i suoi sogni: diversi però, da quelli cullati nella 'normalità' del nostro vivere. Sono desideri 'adulti e concreti'; sorprendentemente simili fra loro, perché generati dalle medesime emergenze di sopravvivenza. Una casa, un pozzo, dell’acqua, la scuola, cibo, medicinali; ma sono attese spesso crudelmente irrealizzabili. Ad ognuno di essi corrisponde un nome ed una identità: Carlos, Isidoro, Natasa, Savana, Tim, Nores, Juan e tanti tanti altri



L’ideale di Sandra ha i contorni di una piccola abitazione di sassi per dare riparo all’intera famiglia. Soledad disegna un pozzo per raccogliere l’acqua piovana, perché il luogo in cui vive – privo di condutture idriche - obbliga lei ed i fratellini ad ore di cammino fino ad un fiume. Alehandro traccia, con una linea lunga, la vita, poiché una grave intolleranza alimentare lo priva di aspettative e per offrirgli l’opportunità di un nutrimento apposito (un latte speciale, prodotto da una ditta farmaceutica europea, dal costo di 16 euro al giorno), la famiglia si è indebitata al punto da vendere la casa.
E tutti, incredibilmente, sognano la scuola: perché questa darebbe un senso di 'normalità' ad una vita di stenti, in cui il lavoro precoce sottrae allo studio, al gioco, al futuro. I loro sogni appaiono in tali condizioni tanto inattuabili, quanto pratici i loro desideri… Questo è terribile e struggente.
Hetty Van der Linden (da tempo impegnata in progetti umanitari in Europa) ha superato il senso di rabbia impotente per tutte le attese negate ed ha coinvolto la comunità artistica internazionale nel progetto “Paint a future".
La formula è vincente: mettere insieme un bambino (che rappresenta il suo sogno in un disegno) ed un artista, che si ispira a questo e lo integra nella propria opera d’arte.
All’invito di "dipingere il futuro" i piccoli rispondono con l’entusiasmo del gioco, felici del 'patrimonio' di matite e pennelli affidato loro, ignari che i segni sulla carta potrebbero acquistare contorni concreti. Ad ognuno di questi “teneri sognatori” corrisponde con emozione e determinazione un pittore o scultore, pronto a “raccogliere” il disegno e la sua storia elaborandone 'un’opera a 4 mani', consapevole di diventare 'padrino di un sogno'.
Ed i collezionisti si contendono creazioni tanto uniche ed inusuali, nate dall’incontro fra un timido desiderio e la decisa mano dell’artista.
Così in due anni Hetty (finanziando il progetto in proprio e con materiali e servizi forniti dagli sponsor) ha reso reali le numerose speranze inattese grazie a 120 mila euro ricavati dalla vendita di molte opere: Alehandro può 'vivere'; una costruzione in pietre è destinata alla famiglia di Sandra e grazie al dipinto di Moreno Bondi - “Un angelo per Soledad” - (in cui una figura alata si china verso la terra, facendone scaturire una fonte - vedi la foto sopra) anche Soledad avrà il "suo" pozzo.
Per i bambini di “Paint a future" i desideri non svaniscono al sorgere del sole, perché - scrive la poetessa Annalisa Macchia - “oggi l’aurora non ruba il sogno più bello”.


Carla Piro


Posted by: Hetty on Jan 27, 07 | 4:44 pm
Profile

prensa: lorenzo Moya, Claudio Palcic + Articulo Sibila Camps   |   PAF Articles...   |   madagascar